Artificial
Science |
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Con Artificial
Science (A.S.) si intendono quelle scienze per le quali la comprensione
dei processi naturali e/o culturali si realizza tramite la ricreazione
di quei processi stessi per mezzo di modelli automatici.
Nelle A.S.
il computer è ciò che la scrittura rappresenta per le lingua naturale:
le A.S. sono costituite di algebre formali per la generazione di modelli artificiali (strutture e processi), nello stesso modo in
cui le lingue naturali sono costituite di una semantica, di una sintassi
e di una pragmatica per la generazione dei testi.
Nelle lingue
naturali la scrittura è la conquista della indipendenza dal tempo della parola, tramite lo spazio; nelle A.S. il computer è la conquista
del modello dellindipendenza dal soggetto , tramite lautomazione
e/o lazione.
Così come,
tramite la scrittura, una lingua naturale può creare oggetti culturali che prima della scrittura erano impensabili (romanzi, testi di leggi,
manuali ecc...) allo stesso modo le A.S. , tramite il computer, possono
creare modelli automatici di particolare complessità.
Lingue
naturali e Artificial Science, senza la scrittura e il computer, restano
quindi limitate. Ma una scrittura non basata su una lingua naturale, o
un modello automatico non generato da unalgebra formale, sono un
insieme di scarabocchi.
Nelle A.S.
la comprensione di un qualsiasi processo naturale e/o culturale avviene
in modo proporzionale alla capacità del modello artificiale automatico
di ricreare quel processo. Più la comparazione tra processo originale
e modello generato da esito positivo, più è probabile che il modello artificiale
abbia esplicitato le regole di funzionamento del processo originale.
Questo
confronto, tuttavia, non può essere effettuato in modo ingenuo. Sono necessari
sofisticati strumenti di analisi per effettuare una comparazione attendibile
tra processo originale e modello artificiale.
La maggioranza
degli strumenti di analisi utili per questa comparazione consistono nel
confrontare le dinamiche del processo originale e quelle del modello
artificiale al variare delle rispettive condizioni al contorno.
In modo
sintetico si potrebbe argomentare :
Più, al variare
delle condizioni al contorno, si ottengono varietà di dinamiche di risposta sia nel processo originale che nel modello artificiale;
Più queste dinamiche
tra processo originale e modello artificiale sono omologhe, allora
Più
è probabile che il modello artificiale sia una buona spiegazione del
processo originale.
Proponiamo
un albero tassonomico per la caratterizazione delle discipline che, attraverso
la Natural Computation e la Classic Computer Science, compongono
il sistema delle Artificial Sciences. Alcune etichette nell'albero sono
linkabili a delle pagine di introduzione o di spiegazione dei termini
e/o delle discipline implicate.
NATURAL COMPUTATION
Con Natural
Computation (N.C.) si intende quella parte delle Artificial Science (A.S.)
che tenta di costruire modelli automatici di processi naturali e/o culturali
tramite linterazione locale di microprocessi non isomorfi al processo
originale.
Nella Natural Computation si assume quindi che:
- Qualsiasi
processo sia il risultato, più o meno contingente, di processi più elementari
che tendono ad auto-organizzarsi nel tempo e nello spazio;
- Nessuno dei microprocessi
è di per sé informativo circa la funzione che assumerà rispetto agli
altri, né del processo globale di cui sarà parte.
Questa
filosofia, poco economica per la creazione di modelli semplici, può essere
utilizzata efficacemente per creare qualsiasi tipo di processo o modello
che si ispiri a processi complessi, ossia a processi di fronte
ai quali le filosofie "classiche" hanno trovato notevoli inconvenienti.
La Natural
Computation si occupa in realtà della costruzione di modelli artificiali
che simulano la complessità dei processi naturali e/o culturali non tramite
regole, bensì tramite vincoli che, a seconda dello spazio e del tempo
attraverso il quale prende forma il processo, creano autonomamente insiemi
di regole contingenti ed approssimate.
La Natural
Computation dunque non tenta di ricreare processi naturali e/o culturali
analizzando le regole tramite le quali si vuole che questi funzionino
e formalizzandole in un modello artificiale. Essa, al contrario, tenta
di ricreare processi naturali e/o culturali costruendo modelli
artificiali in grado di creare dinamicamente regole locali suscettibili
di cambiamento in accordo al processo stesso.
I vincoli che permettono ai modelli di N.C. di generare dinamicamente regole assomigliano
alle regole trascendentali kantiane: si tratta di regole che stabiliscono
le condizioni di possibilità di altre regole.
Nella Natural
Computation una dinamica come lapprendere ad apprendere è implicita nei modelli stessi, mentre nella Classical
Computation si ha bisogno di ulteriori regole.
SISTEMI DESCRITTIVI
Con Sistemi
Descrittivi (S.D.) si intendono quelle discipline che hanno sviluppato,
intenzionalmente o meno, algebre formali che si sono rivelate particolarmente
efficaci nellelaborare opportuni vincoli di funzionamento di modelli
artificiali generati allinterno della N.C.
SISTEMI GENERATIVI
Con Sistemi
Generativi (S.G.) si intendono quelle teorie di N.C. che hanno previsto
esplicitamente delle algebre formali orientate a generare modelli artificiali
di processi naturali e/o culturali tramite vincoli che creano regole dinamiche
nello spazio e nel tempo.
SISTEMI FISICI
Con Sistemi
Fisici (S.F.) si intende qui raggruppare quelle teorie di Natural Computation
le cui algebre generative creano modelli artificiali comparabili
con processi materiali e/o culturali, solo quando il modello artificiale
raggiunge determinati stadi evolutivi (tipo cicli limite).
SISTEMI ADATTIVI
Con Sistemi
Adattivi (S.A.) si intendono quelle teorie di N.C. le cui algebre generative
creano modelli artificiali di processi naturali e/o culturali. In questi
modelli, ogni processo è esso stesso un modello artificiale comparabile
con la nascita del processo di origine. Ogni fase di generazione artificiale
è qui un modello comparabile ad un processo naturale e/o culturale.
SISTEMI EVOLUTIVI
Con Sistemi
Evolutivi (Evolutive Systems) si intende la generazione di sistemi adattivi
che mutano nel tempo la loro architettura e le loro funzioni per adattarsi
all'ambiente nel quale sono inseriti.
L'evoluzione
di un genotipo da un tempo t(i) ad un tempo t(i+n) è un buon esempio di evoluzione nel
tempo della architettura e delle funzioni di un sistema adattivo. Nei
sistemi evolutivi si possono considerare diversi livelli di mutamento
dell'architettura e delle funzioni del sistema:
Evoluzione nel tempo del tipo di stati che configurano le possibilità
del sistema. A questo settore appartengono le famiglie degli Algoritmi
Genetici;
Evoluzione nel tempo del tipo di stati e di trasformazioni
tra stati che configurano la metrica evolutiva del sistema. In questo
caso per ogni sistema viene prevista anche l'evoluzione delle funzioni
tramite le quali esso genera i suoi propri stati . In questo settore
si è sviluppata la Genetic Programming.
Evoluzione nel tempo anche delle condizioni di ottimalità di
rapporto tra sistema e ambiente. Si tratta di generare sistemi
che vivono in un ambiente variabile . Di conseguenza la loro
funzione di adattamento all'ambiente (fitness) varia essa stessa nel
tempo, evolvendosi, obbligando tutti i sistemi ad un continuo cambiamento
di strategia evolutiva . Di questo settore si occupa la Evolutionary
Strategy.
Evoluzione nel tempo di Organismi Complessi, ciascuno dei quali non
solo evolve i suoi stati, muta i suoi operatori tra stati e cambia le
sue strategie in funzione delle variazioni ambientali, ma progetta strategie,
opera previsioni su di sé e sugli altri cerca di fondare regole evolutive
diverse da quelle esistenti. Questo settore esiste ancora solo in parte
come settore di ricerca. Riguarda l'Evoluzione di Agenti e l'etichetta
sotto la quale, forse, andrebbe approfondito è Organism Programming .
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